top of page
IMG_8421.JPG

Come va cantando Maggio...

Il Canto del Maggio

Nel panorama culturale toscano e appenninico il Maggio ha rappresentato per secoli

un importante momento di percepibilità e di crescita per le classi subalterne.

Erede di una più antica tradizione di origine pagana, probabilmente etrusca, trova compimento tra il ‘500 e ‘600

con i grandi dell’Ottava come Ariosto e Tasso, pur rimanendo fino a tutto l’800 a disposizione del ceto popolare,

che trasmette oralmente antiche composizioni e continua ad utilizzare la tecnica per comporre di nuovo.

Nell’area tosco-emiliana, resistono tutt’oggi associazioni e gruppi che portano avanti la tradizione nelle sue varie declinazioni, differenti a seconda della zone e del periodo storico di riferimento. Si distingue così il Maggio lirico, sviluppato prevalentemente

nel sud della Toscana, di matrice più arcaica e legato alle ritualità religiose o naturali che trova compimento

nei raduni itineranti all’aperto, e il Maggio epico, o drammatico, di ispirazione più colta e vicino al mondo del teatro

sviluppato in prevalenza nella Toscana del nord ed in Emilia.


Negli ultimi cinquant’anni si è assistito a numerosi tentativi di valorizzazione di queste forme espressive e a Buti, già dai primi anni ’70, grazie all’interesse di alcuni gruppi di intellettuali, si sono trovati margini di rilancio e sviluppo grazie al talento di alcune figure locali, valorizzato da professionisti del mondo scientifico, teatrale e cinematografico.

Nel 2021 si è tenuta a Buti la Rassegna del Maggio, Ottava rima, Poesia estemporanea

che ha coinvolto le Università di Pisa, di Firenze e di Siena, i cui docenti hanno promosso un convegno scientifico sui temi

e i gruppi e le associazioni del Maggio toscane ed emiliane. A partire da qui restano solidi i rapporti tra le associazioni regionali

che collaborano oggi a progetti collettivi per la valorizzazione di queste antiche tradizioni. 

L'Ottava rima e

l'improvvisazione

La Rassegna

del 2021

Il Maggio

in Toscana

sant'alessio.jpg

La Compagnia del Maggio

Pietro Frediani

Erede di una più antica tradizione la Compagnia del Maggio di Buti lega il suo nome a Pietro Frediani, poeta e pastore vissuto a Buti alla fine del ‘700, autore di numerosi Maggi e innovatore del genere. Da allora il Teatro del Maggio drammatico butese rappresenta un unicum nel panorama delle tradizioni popolari e prosegue il suo intento: diffondere l’arte rurale del Maggio, dell’ottava rima e della poesia estemporanea.

Il Maggio della Passione

Eventi e iniziative

La Rassegna del 2021 ha portato  un nuovo fermento nel mondo del Maggio toscano ed ha rappresentato per la Compagnia del Maggio di Buti un momento di rilancio delle attività. Il rafforzarsi dei legami con le associazioni del Maggio in Toscana ha fatto sì che nel 2022 siano stati numerosi gli incontri e le iniziative legati al Canto del Maggio e all'Ottava rima in tutta la Toscana.

Seminari, laboratori, raduni, rappresentazioni, celebrazioni e spettacoli pubblici con il sostegno delle amministrazioni locali hanno scandito il calendario degli eventi e ancora molti sono i progetti per i mesi a venire. 

Iniziative della Compagnia P. Frediani

Il progetto regionale

Resta in contatto

Per essere informato sulle iniziative della Compagnia, iscriviti alla newsletter

Il tuo modulo è stato inviato!

bottom of page